Preparare il materiale grafico per la realizzazione del sito web

Canva

Immagini raster e immagini vettoriali

La immagini raster sono per esempio le foto fatte con una qualunque macchina fotografica. Si basano su pixel (quadrati o rettangoli) colorati. Tanti pixel accostati tra loro formano l’immagine raster.
Per poter ingrandire un’immagine raster, il computer produce un’interpolazione, una combinazione dei pixel tra loro per produrre quelli mancanti. Purtroppo più pixel deve creare, più l’immagine perde qualità.

Le immagini vettoriali invece sono illustrazioni. Il computer, tramite equazioni matematiche, a video produce il disegno creato dal grafico o dall’illustratore.
Essendo tutto calcolato matematicamente, un progetto vettoriale può essere rimpicciolito o ingrandito a piacimento senza perdere qualità.

Le immagini vettoriali si utilizzano per i loghi, visto che il vettoriale non ha problemi con le dimensioni, e per tutti quei contesti come poster, immagini per articoli di un blog ecc, in cui come scelta stilistica si voglia qualcosa di moderno, diretto ed eventualmente spiritoso.

Modelli di colore: RGB, CMYK e Pantoni

I monitor funzionano con l’rgb (red – rosso, green – verde, blue – blu), un metodo additivo, cioè solo aggiungendo e mescolando questi tre colori alla loro intensità massima si ottiene il bianco.
I grafici possono utilizzare dei sistemi per calibrare i monitor in modo che i colori siano i più fedeli possibile, che cioè il bianco sia bianco, non con tendenza al giallo, così come il verde e tutti gli altri colori.
La maggior parte degli utenti però non usufruisce di una calibrazione professionale, quindi su monitor non è possibile avere un’accurata fedeltà dei colori all’idea di partenza del progetto.

Nella stampa invece si possono utilizzare il metodo CMYK o i colori Pantone.
Il CMYK (cyan – ciano, magenta, yellow – giallo, k – nero) funziona al contrario dell’rgb, cioè solo sottraendo tutti colori (metodo sottrattivo) si può arrivare al bianco. Bisogna anche considerare che la combinazione di ciano, magenta e giallo non riesce a raggiungere un nero puro che viene quindi aggiunto come extra.
I Pantoni sono diversi dai due sistemi precedenti, non vengono cioè realizzati tramite la mescolanza di altri colori, ma ne esiste una gamma ben specifica, ciascun colore con il suo nome. La stampa di questi colori è più costosa perché appunto richiede l’acquisto e l’utilizzo da parte della tipografia di colori specifici per il progetto invece che i colori standard da mescolare tra loro. Sono gli unici però che permettono una resa di stampa perfetta, perché il grafico li sceglierà sul catalogo dei colori pantone e qualunque sia la tipografia a stamparli saranno esattamente ciò che è stato richiesto.

Il logo

Un grafico professionista per il logo vi fornirà più varianti e più formati di files.

Il logo deve poter essere utilizzato su sfondo nero, bianco e colorato. Nella testata di un sito web ma anche, eventualmente, in piccolo nel footer, sulla copertina di un catalogo stampato, ecc. Per questo se ne possono prevedere più varianti.
La resa a monitor e quella sulla carta stampata è diversa e bisogna tenerne conto.

Queste differenze richiedono molta attenzione. Il logo va progettato a seconda delle esigenze. Se siamo un’attività che lavora soprattutto sul web, il nostro logo dovrebbe essere progettato con il modello rgb ed in caso ci serva anche per i biglietti da visita si procederà ad un adattamento. Se invece siamo un’azienda che vende prodotti tangibili, quindi abbiamo il logo sul packaging delle confezioni, nella carta intestata, sui sacchetti per la spesa dei clienti.. allora probabilmente è necessario partire dai colori Pantone e da lì procedere all’adattamento per il web.

Il logo è necessario che sia vettoriale e con sfondo trasparente, quindi ci sarà bisogno di un file sorgente .ai o .eps in modo che possa essere esportato in un un file png pronto all’uso con le dimensioni adatte al contesto in cui sarà utilizzato.

Le foto per le gallerie, di accompagnamento al testo e per gli slider

Se fai le foto con una reflex, senza l’aiuto di un professionista, potresti renderti conto che la tua macchina fotografica può salvare in formato jpg o raw.
Il formato raw viene usato dai fotografi per poter rielaborare le foto in post-produzione. E’ quindi un formato che va rielaborato ed esportato in uno più consono all’obiettivo.
Nel web si usano i formati png o jpg. Per non allungare i tempi di caricamento di una pagina sarebbe bene che ciascuna foto non superasse i 400kb di peso.
Sottolineo ancora i formati png e jpg perché no, le foto su un file word o pdf non vanno bene.

Plugin wordpress compressione immagini

E’ molto importante che il peso complessivo di un sito sia basso, ne rende più veloce la navigazione. Per questo motivo è uno dei parametri in base a cui Google ordina i risultati di una ricerca.
Per agevolarci il compito, su WordPress ci vengono in soccorso due plugin che provvederanno ad ottimizzare il più possibile il peso delle immagini. Ne cito due che ho testato personalmente:

Trattamento immagini

Se si ha la necessità di ridurre o comprimere rapidamente delle foto e non si ha a disposizione photoshop, esistono siti come I love img che fanno proprio questo.
Per inserire del testo o creare un semplice progetto grafico, dai un’occhiata a Canva se ancora non lo conosci.